ARTE - A cura di Rosa Roselli
Tutti i diritti riservati
A cura di Rosa Roselli

Tutti i diritti riservati

COMING OF AGE.
ARTE AMERICANA
DAL 1850 AL 1950



(Venezia, Museo Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni)




J. Sloan, Domenica: donne che si asciugano i capelli, 1912


Nella famosa sede di Venezia, in spazi rinnovati, la Collezione Peggy Guggenheim celebra i suoi sessant’anni mediante un celere percorso nell’arte americana del secondo Ottocento, quando la famiglia Guggenheim si fece mecenate di artisti, e nei primi anni del Novecento, quando Peggy era  prima nel pieno della giovinezza e poi nella maturità, come ci suggerisce il titolo stesso dell’esposizione.
In mostra sono visibili una sessantina circa di opere, provenienti dalla collezione dell’Addison Gallery of American Art, Andover (Massachusetts).
Il percorso espositivo parte con i paesaggi dell’Hudson River School, ossia da quei quadri che riproducono in modo quasi fotografico le foreste e le rocce proprie del paesaggio americano, eseguiti da Asher B. Durand, Church, Bierstadt (già visti a Brescia nella mostra “America!).
L’influsso dell’Impressionismo europeo si evidenzia in Whistler e Sargent, maestri cosmopoliti, ma ci sono anche i veri e propri impressionisti americani, come Childe Hassam, Twachtman e maestri di un nuovo realismo, come Eakins, Johnson, Homer che descrivono la durezza e la fatica quotidiana della frontiera per arrivare a visioni più crude della vita metropolitana nei primi anni del Novecento con Sloan o George Bellow



C. Hassam, In città


Intanto molti artisti rivolgono la loro attenzione alla vita della città, elaborando opere i cui soggetti ispireranno Edward Hopper, il pittore dell’atmosfera rarefatta e malinconica, dal realismo silenzioso, immobile, greve della solitudine dei suoi personaggi sempre in attesa di un qualcosa che dia loro la facoltà di parlare.
Infine si passa dal movimento astratto, prodotto in America dall’incontro tra i surrealisti e gli esponenti europei, all’Action painting di Pollock, De Kooning, Motherwell, Kline, all’Inaction painting “contemplativa” di Rothko e Reinhard, alla Newgeo di Frank Stella, alle astrazioni di rifugiati come Moholy-Nagy, Archipenko, ai mobiles del geniale Alexander Calder.




J. Pollock, Sentieri ondulati, 1947


La mostra è visitabile fino al 12 Ottobre 2008.

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