Rubrica
a cura di Attilio Mazza

IL MISTERO DI UN GRANDE ESOTERISTA



Geneviève Dubois, : «Fulcanelli. Svelato l’enigma del più famoso alchimista del XX secolo», Edizioni Mediterranee, 188 pagine, €2 5.00


Il nome di Fulcanelli uscì dai ristretti circoli specialistici francesi per balzare a notorietà internazionale grazie a Louis Pauwels e a Jacques Bergier che ne parlarono in modo tale da contribuire ad accrescerne il mistero. E misteriosa rimase la sua identità. A Fulcanelli si deve la rinascita della scienza ermetica nel ventesimo secolo, la ripresa degli studi e l’interesse per l'alchimia nel moderno mondo della scienza galileiana e della tecnica. Per ottenere tale risultato fu necessario creare una leggenda, o meglio un mito, come annota Gianfranco De Turris nell’introduzione al libro pubblicato dalle Mediterranee: «Fulcanelli. Svelato l’enigma del più famoso alchimista del XX secolo» di Geneviève Dubois, nella traduzione del francese di Alda Teodorani.

La leggenda avvolse dunque il nome di Fulcanelli. Ma chi era in realtà l’autore del «Mistero delle Cattedrali» (1925) e della «Dimore Filosofali»(1926)? La pubblicazione dei due volumi si deve a Eugène Canseliet (1899–1982), nella vita impiegato contabile nella centrale del gas di Sarcelles, introdotto nel mondo dell’occulto in giovanissima età dal pittore Jean–Julien Champagne, assai interessato all’alchimia e suo maestro, a sua volta legato a Pierre Dujols, discendente da una delle più illustri famiglie francesi. I saggi pubblicati con il nome Fulcanelli sono stati in realtà frutto di un lavoro collettivo: Pierre Dujols, lo studioso, Jean–Julien Champagne, l’operatore, e Eugène Canseliet incaricato di curare le due opere più note qui ricordate, edite appunto con il nome Fulcanelli. Tuttavia, nonostante i chiarimenti esaurienti di Geneviève Dubois, studiosa di temi esoterici, c’è ancora chi sostiene che dietro il nome di Fulcanelli si celi quello di un antico maestro, grande adepto che ha desiderato mantenere l’anonimato.