ESOTERICA - A cura di Attilio Mazza
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TRA SPIRITUALITA' CONSUMISMO E FITNESS



Giorgio Renato Franci, «Yoga», il Mulino,130 pagine, € 8,80


«Ormai da vari decenni anche in Occidente molte persone praticano lo yoga, moltissime altre, anche se non lo praticano, ne hanno almeno sentito parlare, ne sanno qualcosa, o credono di saperlo; in Occidente nascono addirittura pratiche varie che i loro creatori e cultori definiscono yoga, a volte qualificandole come yoga moderno, europeo, cristiano o dichiarandole adatte a categorie particolari di persone: le gestanti, gli uomini d'affari, gli sportivi, perfino le persone molto indaffarate. Vedremo brevemente in seguito, senza pregiudizi censori, alcune di queste realizzazioni occidentali».
Così scrive si legge in apertura del libro edito dal Mulino, «Yoga», di Giorgio Renato Franci, docente delle Filosofie dell'India e dell'Asia orientale nell'Università di Bologna dove dirige il Dipartimento di Studi Linguistici e Orientali.
L’autore annota che «la presenza di questa galassia di pratiche e usi permette già, per riprendere il nome della collana in cui compare questo volume [Farsi un’idea], di farsi un'idea del suo oggetto. Però bisogna dire che spesso certe idee correnti sono piuttosto superficiali e generiche. Questo libro, corredato anche di una buona bibliografia italiana di opere rappresentative, vorrebbe, anche toccando qualche tema non usuale nei libri sullo yoga, portare un contributo a un opportuno chiarimento – compatibilmente con il numero limitato delle sue pagine – di queste nozioni di uso corrente».
«Ovviamente, anche se questo non è un libro di yoga, ma sullo yoga – ricorda ancora Franci –, c'è un problema non piccolo: i testi che parlano di yoga, perfino quelli più autorevoli, non sono tutto. In queste discipline c'è un'aura di indicibilità, un vissuto che resta oltre i confini cui possono giungere le parole, come ci dicono tanti insegnamenti di saggi e santi. Allora che fare? Non ho una ricetta, e probabilmente non ci può essere. Ma alcuni anni di vita in India, incontri, esperienze, mi hanno almeno reso avvertito che trattando di queste forme di spiritualità ci si deve muovere con la massima attenzione e il massimo grado di apertura. E questo – sia riuscito a realizzarlo o meno – è sempre stato il mio desiderio. Però ho anche cercato di non rinunciare, e anzi ho voluto aderire, a quello spirito di ricerca senza pregiudizi estesa ben al di là dei nostri confini che ha ispirato ai suoi livelli più alti la grande avventura intellettuale dell'Occidente, anche se troppo spesso questa ispirazione è stata sovrastata e deviata da interessi deteriori».
Va detto che lo yoga, come afferma l’autore, non è una religione o una filosofia. La parola sanscrita «yoga» indica ogni metodo indiano di ascesi e di meditazione; così inteso ha avuto un ruolo cruciale in tutti i sentieri spirituali indiani che mirano a una trasformazione completa dell'essere umano.
Il libro presenta, dunque, un'introduzione alla storia dello yoga dai tempi più antichi fimo alla nostra epoca, con una particolare attenzione per lo Yoga classico, quello buddhista e quello tantrico. Senza trascurare la recente diffusione dello yoga in tutto il mondo e delle ragioni del suo successo, tra consumismo e fitness.