ESOTERICA - A cura di Attilio Mazza
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RAGGIUNGERE IL RISVEGLIO INTERIORE



Eric Baret, «Yoga Tantrico», Edizioni Mediterranee, 316 pagine,
160 fotografie, 10 tavole a colori fuori testo, € 29,50


«Lo yoga – scrive Eric Baret presentando il volume «Yoga Tantrico» pubblicato dalle Edizioni Mediterranee – è rivelazione hic et nunc. Pare rivolgersi al nostro immaginario di evoluzione eppure, attraverso la pratica, si rivela invece come il canto della nostra morte. Dissolvimento delle nostre immagini di aspettative, desideri e paure, la tradizione si percepisce senza riferimenti né anticipazioni ma contiene tutti i passati e i futuri possibili. Questa rivelazione è partecipe di un movimento, di un profumo in cui si ritrovano coloro che avendo rinunciato con gioia a una vita fatta di proiezioni si nutrono d'uno stile che privilegia l'interrogarsi, senza mai limitarsi alle risposte più evidenti. Questo dinamismo, che in Oriente è chiamato tradizione, è la colorazione specifica di una corrente tecnicamente originale ma che è sempre vicina alle altre forme di sguardo possibile».
Lo yoga del Kashmir «non è un cammino di realizzazione, ma di celebrazione. Nelle sue estensioni, la pratica risuona in tutti gli strati dell'essere ed evidenzia quel che ci impedisce di vivere in armonia con l'eco della libertà. L'esplorazione segue modalità particolari, diverse per ognuno, che a loro volta si incarnano in tutte le sfaccettature della vita».
Lo yoga tantrico utilizza quindi la meditazione su potenti simboli per unire la polarità maschile e femminile dell'energia nel praticante e in modo da determinarne la trasformazione spirituale. È un tipo di yoga strettamente connesso con la percezione della divinità nel duplice aspetto maschile e femminile: la perfezione atemporale, la saggezza eterna da una parte, la potenza del divenire, l'energia creativa universale dall'altra.
Shiva e Shakti della tradizione induista sono forme simboliche di tali polarità. Il processo è analogo a quello innescato dal Kundalini Yoga qui perseguito con forme e tecniche che utilizzano ampiamente il simbolo, il rituale e la visualizzazione come tecniche di veicolazione delle energie durante la pratica meditativa.
Lo yoga tantrico è arditamente affermativo: non esistendo antagonismo tra natura e spirito, la mortificazione del corpo è sentita come offesa all'integrità dell'essere. Da un nuovo approccio alla bellezza, alla sensualità, dall'alimentazione, all'esplorazione del corpo sottile, viene svelata l'essenza di un'arte che per molto tempo è stata diffusa soltanto attraverso l'insegnamento orale.
L’autore di questo volume, Eric Baret, ha incontrato giovanissimo, verso la fine degli anni sessanta, Jean Klein, autentico ricercatore spirituale, iniziato all'arte dello yoga da maestri del Kashmir e dell'Himalaya. Durante numerosi viaggi in India ebbe modo di frequentare alcune fra le più alte spiritualità allora viventi, quali Ma Ananda Mayi e Nisargadatta Maharaji. Da allora si consacra allo studio della tradizione non duale, come espressa nella linea dello yoga Kashmiro, e condivide le sue scoperte nel corso di incontri in Europa, Stati Uniti e Canada. Con la sua pratica, Eric Baret trasmette una straordinaria qualità di presenza, che contagia inevitabilmente la parte del nostro essere che ha nostalgia di una dimensione più vera e profonda.

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