ESOTERICA - A cura di Attilio Mazza
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IL CARATTERE BENIFICO DELLE CREDENZE MORALI



Philippa Fooy, «Virtù e vizi»», Il Mulino, 130 pagine, € 12,50


Luca Fonnesu, presentando il saggio edito dal Mulino, «Virtù e vizi» di Philippa Fooy, docente emerito di Filosofia alla University of California di Los Angeles, scrive:
«La formazione filosofica di Philippa Foot prende le mosse dalla filosofia di Kant e di Hegel, ma viene condizionata ben presto dalla lettura di Wittgenstein e dalla “scoperta” dei testi di Aristotele e, soprattutto, di Tommaso d'Aquino, un autore che Foot ritiene essenziale per la riflessione etica. Entrambe queste componenti, nella discussione del dopoguerra, hanno una significativa rappresentante in una personalità d'eccezione, Elizabeth Anscombe, alla quale Foot sempre si riferisce come a chi abbia avuto un peso decisivo nella sua biografia intellettuale, ciò che emergerà con chiarezza ancora in “La natura del bene”. Il debito verso Anscombe è esplicito, e ampiamente dichiarato, anche se non è un debito che abbia a che fare con la religiosità dell'allieva diretta di Wittgenstein: Anscombe, ricorda Foot, era “più rigorosamente cattolica del papa” mentre Foot si dichiara atea. Non è quindi un debito di tipo ideologico, ma fondato su una consonanza umana e intellettuale che permette a Foot di avere un costante scambio di idee con una grande personalità filosofica».
Il libro propone una serie di riflessioni originali elaborate da Philippa Foot nel corso degli anni su questioni centrali della filosofia morale, prendendo le mosse dal tema delle virtù e dei vizi, sostanzialmente trascurato nell’etica moderna e contemporanea. Ricollegandosi – come anche nella «Natura del bene» – a una tradizione antica per poi giungere a contributi più recenti, l’autrice affronta alcuni nodi assai discussi: il carattere benefico e correttivo delle virtù morali in quanto tali, la relazione tra fatti e valori, il problema delle argomentazioni, delle discussioni e delle credenze morali, il rapporto tra bontà e scelta, la dimensione sociale dell’approvazione e della disapprovazione morale.
L’opera, di grande rigore di pensiero, offre la possibilità di riflettere su temi che riguardano ciascun essere umano.