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Francesca Bottari - Fabio Pizzicannella

«Beni culturali e paesaggio. Le leggi, la storia, le responsabilità»

Zanichelli, 352 pagine, € 32,50


Il libro appena edito da Zanichelli «vuole rappresentare uno scenario: quello del patrimonio culturale italiano, come è giunto a manifestarsi dalle origini fino al recente Codice dei beni culturali e del paesaggio, la legge di tutela in vigore. Un orizzonte ampio e complesso che abbraccia, di certo, cose d'arte, testimonianze e monumenti, ma che include, bensì, ambiente, storia, comportamenti sociali, azioni di salvaguardia, leggi e istituzioni».
Francesca Bottari , storica dell’arte e medievalista, e Fabio Pizzicannella, docente di Filosofia, così presentano il volume «I beni culturali e il paesaggio. Le leggi, la storia, le responsabilità», utile strumento conoscitivo per gli studenti di Ingegneria e di Storia dell’arte e per quelli di tutte le Facoltà inerenti all’ambiente e alla cultura.
«Gli interlocutori ai quali ci rivolgiamo – annotano ancora gli autori – sono, soprattutto, gli studenti, gli appassionati e chiunque desideri accostarsi, anche solo per curiosità, al mondo dei beni culturali». Il testo ha quindi un intento informativo e formativo ed è concepito «come uno sguardo dall'alto che tende a cogliere, al di là degli approfondimenti specialistici, il significato dell'insieme».
Il lavoro, quindi, illustra puntualmente le leggi di salvaguardia su cui oggi è possibile contare, e propone «sull'asse della storia, la relazione che la nostra cultura intrattiene con le testimonianze del proprio passato»; identifica, inoltre, «gli attori istituzionali della salvaguardia e le relative responsabilità».
Il testo – la pagina – è strutturato su due registri: nella parte superiore i temi generali negli ambiti legislativo, storico e istituzionale; in quella inferiore i commenti alle questioni di volta in volta trattate, prospettando, in un “sottosquadro” illustrato, situazioni, casi e immagini. Un numero consistente di glosse, al lato del testo principale, facilita la lettura, mettendo a fuoco i concetti.
I capitoli sono tre: nel primo il chiarimento di che cosa s’intenda per beni culturali; nel secondo la prospettiva storica nel rapporto, talora codificato nelle leggi, tra la nostra cultura e ciò che essa considera il proprio passato; nel terzo, le competenze di quanti sono direttamente coinvolti nella tutela, nella valorizzazione e nella gestione di tale patrimonio alla luce del nuovo Codice di tutela del beni culturali e del paesaggio.

Attilio Mazza